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Gli insegnamenti del primo incontro regionale della FHA in America Latina

La prima conferenza regionale dell'Alleanza Famvin con le persone senzatetto (FHA per la sua sigla in inglese) in America Latina ha rappresentato un importante momento di incontro, formazione e rinnovato impegno per la Famiglia Vincenziana. Svoltasi a Lima (Perù) il 4 e 5 maggio 2026, presso la Casa Provinciale delle Figlie della Carità, la conferenza ha riunito quasi cento responsabili e operatori vincenziani provenienti da 21 Paesi, attorno a un tema comune: «Costruire case, restituire dignità alle persone: il carisma Vincenziano e la dottrina sociale della Chiesa».

Come suggerisce il titolo, l'incontro ha invitato i partecipanti ad approfondire il legame tra la Dottrina sociale della Chiesa, il carisma Vincenziano e le risposte concrete al fenomeno dei senzatetto in America Latina e nei Caraibi. L'iniziativa è stata concepita non solo come un'occasione di formazione, ma anche come un impulso all'azione. Nel corso delle due giornate, i partecipanti hanno riflettuto sulle cause e sulle molteplici forme di povertà presenti nella regione, sulle crescenti sfide legate alla mobilità umana e alle migrazioni e sui numerosi fattori che alimentano il fenomeno dei senzatetto, tra cui la violenza, i cambiamenti climatici e il difficile accesso a un'abitazione, alla salute e all'istruzione.

Il programma della conferenza ha alternato relazioni, dibattiti, laboratori, momenti di preghiera e condivisione di testimonianze. Le diverse sessioni hanno approfondito i principi della Dottrina sociale della Chiesa alla luce della tradizione vincenziana, il rapporto tra i fenomeni migratori e la mancanza di una casa e alcuni approcci concreti, quali la prevenzione del fenomeno dei senzatetto, l'edilizia sociale, i programmi di sostegno economico e le attività di sensibilizzazione e di promozione dei diritti (advocacy) a livello locale e internazionale. I partecipanti hanno inoltre avuto la possibilità di conoscere i progetti della Campagna 13 Case già attivi in paesi come Guatemala, Bolivia, Cile e Perù, nonché esperienze di intervento sistemico promosse da reti e organizzazioni impegnate al fianco dei migranti e delle persone senza dimora.

Uno degli insegnamenti più significativi emersi dalla conferenza è stata la consapevolezza che il fenomeno dei senzatetto, in America Latina e nei Caraibi, è una realtà complessa e articolata. Non riguarda soltanto le persone che vivono per strada, ma comprende anche le famiglie costrette ad abbandonare la propria abitazione a causa della povertà, le comunità colpite dalla violenza, i migranti costretti a lasciare la propria terra in cerca di sicurezza e di un futuro migliore e tutte quelle persone la cui stabilità abitativa è minacciata dalla violenza domestica, dai cambiamenti climatici o dalla precarietà economica. Per molti partecipanti, la conferenza ha rappresentato un'occasione per acquisire una visione più ampia di questo fenomeno e per riconoscerne le diverse manifestazioni all’interno delle proprie comunità.

Un altro tema centrale è stato il valore dell'azione di sensibilizzazione e di promozione dei diritti. Sebbene la Famiglia Vincenziana vanti una lunga e generosa tradizione di servizio diretto ai più poveri, la conferenza ha sottolineato che tale impegno deve accompagnarsi a un'azione volta a trasformare i meccanismi e le politiche che generano esclusione, povertà e mancanza di una casa. In contesti segnati da tensioni politiche, questo tipo di impegno può apparire insolito o persino rischioso; tuttavia, i partecipanti sono stati incoraggiati a riconoscerlo come una dimensione essenziale dell'azione vincenziana e della Dottrina sociale della Chiesa: stare accanto alle persone più emarginate, ascoltarne le esperienze e adoperarsi affinché siano garantite condizioni di vita rispettose della loro dignità e dei loro diritti.

L'incontro ha inoltre confermato il valore della condivisione delle esperienze. Le testimonianze delle persone che hanno vissuto la condizione di senza dimora o l'esperienza della migrazione, insieme agli esempi dei progetti vincenziani realizzati in diversi Paesi, hanno mostrato come sia possibile promuovere un cambiamento reale attraverso azioni semplici, costanti e condivise. Molti partecipanti hanno definito la conferenza un'esperienza ricca di stimoli, capace di motivare, fare chiarezza e favorire una visione più integrata delle sfide da affrontare. Il clima di fraternità e amicizia ha permesso a persone provenienti da contesti nazionali diversi di riconoscere problemi comuni e di immaginare insieme risposte condivise.

Le valutazioni espresse dai partecipanti hanno confermato il valore e l'impatto positivo dell'incontro. I dibattiti e i laboratori sono stati particolarmente apprezzati, così come le occasioni di confronto e di scambio tra i partecipanti. Al di là dei dati raccolti, i commenti hanno evidenziato un rinnovato entusiasmo e una nuova speranza. I partecipanti hanno espresso apprezzamento per l'opportunità di imparare gli uni dagli altri, di rafforzare i legami all'interno della regione e di mettere in relazione le realtà locali con la più ampia missione della FHA.

La conferenza di Lima ha ricordato ancora una volta che un'azione efficace nasce dalla collaborazione all'interno della Famiglia Vincenziana. La FHA esprime profonda gratitudine alle Figlie della Carità del Perù per la generosa accoglienza e ospitalità, alla Famiglia Vincenziana del Perù per la preziosa collaborazione e a tutti i relatori, i facilitatori e i volontari che, con il loro contributo, hanno reso possibile un'esperienza nella quale la formazione si è trasformata in impegno concreto. La preghiera e la spiritualità hanno accompagnato l'intero svolgimento della conferenza, offrendo un solido fondamento alle riflessioni e richiamando costantemente l'invito del Vangelo a riconoscere e servire Cristo nelle persone che vivono nella povertà, sono escluse dalla società e non hanno un luogo sicuro da poter chiamare casa.
Soprattutto, la conferenza ha contribuito a rafforzare la consapevolezza che il fenomeno dei senzatetto si manifesta in forme molteplici, ha rinsaldato il legame tra fede e impegno concreto e ha incoraggiato i partecipanti a tradurre quanto appreso in iniziative e progetti concreti. Ha inoltre rinnovato una convinzione che è al centro della missione della FHA: costruire case significa anche restituire dignità alle persone, riaccendere la speranza e camminare insieme come un'unica Famiglia Vincenziana.

For FHA, the conference also confirmed several priorities for the years ahead. These include sharing conference materials, providing better data on homelessness, offering formation on project development and advocacy, supporting young Vincentian leaders, disseminating FHA’s Local Advocacy Toolkit, and helping countries that have not yet developed 13 Houses projects. The issue of migration and human mobility emerged with particular urgency as one of the most visible manifestations of homelessness in the region and an area where deeper collaboration will be needed. 

The Lima conference was also a reminder that effective action grows from Vincentian collaboration. The FHA is deeply grateful for the generosity and hospitality of the Daughters of Charity in Peru, the collaboration of the Vincentian Family in Peru, and the contribution of facilitators, speakers, and volunteers all helped create a space where learning could become commitment. Prayer and spirituality were woven into the gathering, grounding discussions in the Gospel call to serve Christ in people who experience poverty, are excluded, and without a secure place to call home. 

Above all, the conference strengthened awareness of homelessness in its many forms, deepened the link between faith and action, and mobilized participants toward practical next steps. it renewed a shared conviction at the heart of the FHA: that building homes is also about dignifying lives, restoring hope, and walking together as one Vincentian Family. 

Natalie Monteza,
Coordinatore della Campagna "13 Case"

FHA Newsletter, #16 - Giugno 2026